domenica, giugno 14, 2009

Le cose che mi piacciono sono sempre meno. Riesco pure a passare giorni interi sul divano, e l'impegno piu grande che mi prendo per tutta la giornata e' stare dietro alle playlist di iTunes.
C'e' qualcosa di terribilmente sbagliato. Lo vedo quando scendo in strada, e sono sicuro di essere il solo a rendermene conto. Una consolazione: il mio cervello mi scherza e mi bidona e neppure posso farne a meno.

Sto perdendo il contatto con quanto mi circonda, con chi mi vive attorno. E quando me lo fanno notare, perch'e ingenuamente continuo a credere che nessuno, veramente, mi conosca, scappo via e faccio finta di non accorgermi di nulla.

01:53

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giovedì, giugno 04, 2009

...teneis papel para liar?

pues... claro tio. Toma

gracias eh!

de nah.. tienes un piti?

...

joder tio tienes un accento un poco raro no? de donde eres?

de italia...

joder un italiano! y te gusta el futbol no?

claro que si...!

paolo di canio! PAOLO DI CANIO! FORZA LAZIO! lo conoces no?

joder, si lo conosco.. PUTO FACHA DE MIERDA TIO!

...

que coño dices tio eh? QUE COÑO DICES?!!?! FACHA DE MIERDA A QUIEN?! MARICÓN!



[...]


No tranquilo. No tienes nada roto. La nariz esta bien, los ojos tambien, no es nada que no se pueda curar. Vaya paliza que te han dado macho..
Cuantos eran?

Cuatro.

Fachas?

Pues.. si.

[continua]

16:12

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martedì, marzo 17, 2009

Don't mug yourself
Ho sparso mutande e calzini fino alla cucina. Mi approprio del mio spazio e contemplo il casino sghembo sul divano col solito conforto nei polmoni.

Vivere nel caos é l'unico rifugio che mi é rimasto. Il mio rifugio ai 26 anni, al lavoro serio, alla convivenza che ci sto bene ma anche no.

Torna tra due settimane. L'ultimo weekend sono andato via io. Che sia il kent o west midlands, fa sempre schifo. É un paese lercio abitato da gente autentica. Si puó solo essere veri nella vita senza doversi chiedere perché non usano un miscelatore nel lavandino. O perché si ostinano a guidare a sinistra o perché puoi fare qualsiasi cosa da solo senza che nessuno osi chiedere nulla. Il fish&chips non era granché a dire il vero.

Woolworths ha chiuso, HMV svende tutto. Ho messo piede da Cult e regnava un'atmosfera da discoteca della domenica pomeriggio, con la musica a palla e le faccie annoiate dei commessi.
Galleggiano tutti in una atmosfera da hangover collettivo, dopo la sbornia degli ultimi 15 anni. Non avevo mai visto una high street qualunque completamente vuota al sabato pomeriggio.

Btw, questo é da vedere. Da somministrare a quelli del tipo "ah sono stato nei magazzini harrods" o "sai che figo camden town". Ecco. Anche per quelli che pur di non fare i camerieri vanno da mcdonalds a oxford street "sai, cosi imparo la lingua". C´'e di mezzo Rockstar games e non poteva essere altrimenti. Vero, autentico, piú che semplicemente credibile. E il calcio é solo un pretesto narrativo.

16:06

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lunedì, gennaio 19, 2009

Black Mass
Il 21 dicembre del 2012 finisce il mondo. E meno male, io mi ero giá rotto il cazzo.

Credo di aver instaurato una qualche forma di rapporto col coniglio di casa. Forse si é rovinato qualcosa solo quando l'ho preso per le zampe e ho cominciato a muoverlo al ritmo di questo pezzo, quando inizia il midtempo e il nano urla SATANAAAAAAAS!.

Sono sopravvissuto ad un capodanno spagnolo, con annesso rituale pagano dell'uva.

Barricarsi in casa con l'adeguato supporto psicoattivo é un ottimo modo per passare il natale.
Invece io decido di prendere un aereo e tornare al suolo natio, giusto per volare che mi piace tanto e farmi venire un esaurimento grazie al gruppo di burloni deficienti che parte per capodanno a madrid e decide di sedersi nella fila dietro la mia. A certe persone non dovrebbe essere permesso l'espatrio, soprattutto in virtú dell'incredibile bagaglio di cazzate e luoghi comuni che si portano dietro su una qualsiasi destinazione straniera e sulle donne del luogo.

E.g. mai sentito dire un italiano di non aver scopato all'estero, perché si sa, gli italiani...
partono occhiatine complici e ammiccamenti.


Poi esce questa cretina in tv e si manifesta il complesso di edipo collettivo e nazionale mai espiato ti spieghi il perché di tutta questa emozione delle dure tettone catodiche. Una nazione di sessualmente repressi, dal celodurismo imperante, insomma quella bella merda di posto che é l'italia.

É anche nevicato, tutto molto bello.

17:02

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martedì, dicembre 16, 2008

Waiting Room
Mi sveglio non piú tardi delle 7.30, con un simpatico contorno di bestemmie. Scambio due parole col coniglio e mi butto nella metro, sommerso dal fetore umano di persone per cui altrimenti sono certo nutrirei incredibile simpatia ma le circostanze me lo impediscono (e.g. vi odio tutti voglio un uzi per natale, in questo vagone non si respira).

Dopo 20 minuti di lotta per la sopravvivenza tra sardine in scatole provo a smarcarmi dalla folla della metro per finire in un altro fiume di corpi sudaticci giá alle 8 del mattino. Mi stropiccio gli occhi e faccio un'altra fila, un altro di quei momenti fatto li per ricordarmi lo schifo epidermico che nutro per la razza umana. Una preghiera peró,  é sempre dovuta, perché certi incontri si potrebbero evitare, perché il pendolarismo crea rapporti interessanti retti su curiose abitudini comuni.

Cosí capita di incrociare personaggi anonimi e altri un po' meno.
Ma alla fine spero sempre che lui non mi si sieda di fianco.
Un uomo lordo, tutta ciccia tremante, che fatica a incastrarsi in un sedile, rendendo il mio viaggio un'unica invettiva di disprezzo per i grassi coi baffoni grigi, gli occhiali a lá poncherello e le felpe in pile.

Poi arrivo, mi installo sul mio trespolo con vista sul cantiere e il sottofondo degli aerei che sorvolano le teste e le miserie umane mentre atterrano a barajas.

E bestemmio. Perché non ne posso piú di 40enni frustrati espatriati maniaco depressi (e.g. il capo), soprattutto quando il loro umore oscilla pericolosamente da un giorno all'altro, facendoti sentire un po' merda e un po' genio, una simpatica altalena di scazzi che devi sorbirti 5 giorni alla settimana, non bastassero le donne mestruate una volta al mese.

E poi basta, sono sempre il piú giovane di tutti che é anche bello, perché insomma spero di avere ancora un po' di strada prima della end of the line, eppure quanto a sfighe e momenti interessanti non ho nulla da invidiare a questi (certi) elementi , con tutta la loro boria degli anta, che poi é solo una consolazione per sopravvivere alle seghe davanti youporn alle 7 tornati da lavoro dopo aver infilato la cena nel microonde.

Comincio a stempiarmi, divento maturo, o piú cinico o piú coglione. Peró mai come voi. Di certo voi non andavate a lavoro coi Fugazi in cuffia Ian Mcckay non sedeva a fianco di Henry Rollins nel vostro personalissimo olimpo di persone intelligenti e i Bad Brains non erano solo un gruppo di negri.

11:28

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lunedì, novembre 10, 2008

Redemption Song

Ho passato gli ultimi 3 giorni in uno stato semi vegetativo. Troppo fumo, tanta noia e nulla di interessante per cui valesse la pena mettere un piede fuori casa. Forse meglio dire “nessuno” suficientemente interessante capace di trascinarmi fuori casa.

 

Durante tutte queste ore non ho fatto altro che lasciarmi trasminare da paranoie apocalittiche e presunte date Della fine del mondo. Il 2012, l’inversione dei poli, il riscaldamento globale, Berlusconi papa…

Sono tutte cose per le quali é richiesta una discreta prudenza di pensiero. Soprattutto quando hai x grammi di fumo davanti, nessun impegno impendente.

 

Meno mal eche ho visto questo http://www.imdb.com/title/tt0800099/

Tante cose interessanti, poche frocerie da creste, joey strummer mi é sempre stato li, sulla punta del cazzo. Mi da lo stesso effetto Della malatissima associazione di idee per cui punk= sex Pistols. Ecco.

Joe strummer, tante Belle cose coi clash eh, pero ho un paio di appunti presi.

 

  1. non c’é neanche una domanda a Henry Rollins. Non l’hanno neanche chiamato. Un documentario sul punk non esiste senza una domanda a Henry. E che cazzo c’entra Johnny Depp? E Steve Buscemi? Non voglio immaginare perché abbiamo chiamato John Cusack (…vaga somiglianza?)

  2. Abbiamo finalmente svelato l’arcano, strummer era un po figlio di papá con le idee confuse. Clap Clap Clap. Se avevo io quei soldi andavo di corsa a studiare alla LSE, fanculo allo squat londinese.

  3. Ho finalmente capito perché si ostinava a portare quel cazzo di taglio rockabilly. Era un po’ il little tony del west end.

  4. “Voglio diventare una rockstar” a me, ma dico a me, suona molto poco punk come cosa.

 

Cosa rimane?

 

Strummer era un gran cazzone. Non capisco se veramente avesse idee di quello che stava dicendo e delle conseguenze che avrebbe avuto. Non ho mai comprato un disco dei clash, purtroppo mi sono sempre fermato davanti al pattume iconografico stalinista che fa tanto presa sui giovani. Questa necessita di schierarsi e identificarsi mi ha sempre fatto schifo al cazzo. Ho sempre creduto in un buon senso generico e superiore ai clan di cretini della politica.

 

Pero strummer era cosi. Iconografico. Ciuffo e chitarrina sdleng sdleng. Anche lui ha fatto la sua parte, anche a lui dobbiamo qualcosa.


Aspetto un documentario sui Crass, ma forse in quel caso Johnny Depp e Matt Dillon non avranno niente da dire.



17:40

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giovedì, ottobre 30, 2008

Cose da ricordare

Nonostante diversi anni di onorata carriera consumata tra bar, pub e rendezvous etilici di vario genere, non ho ancora assimilato che svegliarsi la mattina difficilmente si sposa col "esco solo per un paio di birre, torno presto", detto la sera prima.

13:31

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venerdì, ottobre 24, 2008

1. Fleshlight!

Vorrei cambiare donna. É questa la motivazione principale che spinge qualsiasi essere penemunito a troncare con quella attuale per tornare a farsi le seghe in santa pace davanti a youtube (anche se personalmente preferisco xhamster).



2. Animal Farm

Vivo con un coniglio. Piú formalmente vivo con la padrona del coniglio. Il problema é che dopo pochi mesi la padrona del roditore é diventata molto piú prevedibile dell'animale. Che se si confrontano i rispettivi volumi cerebrali, beh viene anche un po' da piangere.

Mentre sto in cucina con una tazza di caffé in mano, soppesando tra le diverse disgrazie che potrei augurare a chi irrimediabilmente mi sta sul cazzo, il coniglio (da ora DAPConiglio), saltella a velocitá supersoniche tra una parte all'altra della gabbia. Poi si ferma, si accuccia, produce misteriosi versi e si rintana. Ora la cosa non mi preoccupa granché, visto che sappiamo tutti (io, il coniglio e la legittima proprietaria) che il davanzale della finestra é pericolosamente basso da poter spingere il roditore a farla finita (gli attacchi di panico sono una cosa seria). Sono sicuro che il coniglio saprá trovare la sua via fuori dal tunnel (consiglio il microonde).



3. Self-made man


Ci sono buone possibilitá che cambi lavoro. Diciamo pure che devo cambiare lavoro, sempre se ho intenzione di mantenere un minimo di salute mentale. Ho pure pensato di fare il disoccupato per un po' ma evidentemente sembro una preda troppo facile per non essere accalappiato da contratti temporanei generosamente elargiti da fantasmagoriche web2.0startupdotcomsticazzi.

Sono un caso di disperata autoironia. Aspetto ancora il giorno in cui riusciró a uscire di casa con una camicia, un paio di dockers e magari delle camper, senza collassare al suolo per un improvviso attacco di risa per essere fugacemente passato davanti ad uno specchio (ahahah ma non vorrai mica fare sul serio? hai mica un master in comunicazione e marketing publitalia '80? ahahahah).

(da tenere sempre bene a mente nei colloqui per posizioni typo "online b2b marketing analyst junior" o "marketing subhuman junior assistant (slavery inc.)

15:36

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giovedì, settembre 04, 2008

Reek of Putrefaction
Prendo la metro ogni giorno. Vedo un mucchio di gente per strada, ma le luci della metro fanno piú radiografia, e certi pensieri ti si creano spontanei.

C'era un signore interessante. La faccia raccontava storie, cose, persone. Tutto interessante.

Ogni ruga era un'incazzatura, o il pianto del figlio rompicoglioni, il mutuo che non finisce mai, una bolletta che ti fa bestemmiare. Era spalmato sul sedile, circondato da altri esemplari simili ma non altrettanto interessanti. Tutti ciondolavano morbidi seguendo il rollio del vagone. L'inerzia.

Sono stanchi ma non del proprio lavoro. Sono stanchi perché forse ci sono nati stanchi, perché devono esserlo, perché qualcuno ha insegnato loro cosí. É la miseria del mondo che ti scava le rughe.

Quelle rughe stanno lí per dirti "t'hanno fregato, non te ne sei ancora accorto?!". Magari succede che una mattina ti svegli, fai per raderti e l'occhio cade proprio lí.
Ma a quel punto é giá troppo tardi per tornare indietro. T´han fregato si, o forse ti sei fregato da solo.

12:22

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lunedì, agosto 04, 2008

The end of something
Interno giorno. Ti svegli, apri gli occhi, ti contorci nel letto. Metti un piede a terra poi l'altro.
La finestra, ampia con ancora gli infissi lucidi tanto sono nuovi. Nel palazzo di fronte, piccoli uomini come piccole formichine con la testa china sui monitor, cravatta, camicia e maniche arrotolate ai gomiti.

Poi ti giri dall'altra parte. Sta tutta su un fianco, le gambe distese, aggrappata al cuscino.
Non si é ancora svegliata.

Hai 25 anni, qualche migliaio di euro nel conto corrente e la sola colpa di aver detto si, una notte di qualche mese fa.

omg.


10:50

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